Mauro Valentini

Scrittore & Giornalista

Grattis på födelsedagen Greta!

Compie 17 anni la ragazza simbolo di una Ecologia nuova

“Ha la forza della gioventù” ha scritto il Time che l’ha eletta personaggio dell’anno 2019. Soprattutto ha coraggio e determinazione per presentarsi davanti ai principali meeting internazionali, accusando i capi di stato e gli imprenditori di essere i responsabili dei cambiamenti climatici. Soprattutto è lei l’ideatrice dei Fridays For Future, l’artefice delle manifestazioni per promuovere politiche e comportamenti sostenibili, è lei che ha portato nelle strade di centinaia di città del mondo i millenials.

La copertina del TIME

Tutto questo a soli 17 anni oggi.

Tutto cominciò nell’agosto del 2018, quando una serie di incendi catastrofici avvenuti nelle foreste svedesi. Greta, allora quindicenne, decide che è più utile protestare contro il governo anziché andare a scuola. E dall’inizio dell’anno scolastico – che in Svezia parte a metà agosto – fino alle elezioni del 9 settembre, si piazza davanti al Parlamento, dove rimane fino all’orario in cui a scuola terminano le lezioni. Con sé porta una tavola di legno con scritto Skolstrejk för klimatet, (sciopero scolastico per il clima).

Continua così Greta, che ormai il solco lo hai tracciato. E tutti i tuoi coetanei te ne saranno grati per sempre.

Buon Compleanno! Anzi: Grattis på födelsedagen

Mauro Valentini

Greta Thunberg

#FridaysForFuture – La versione di Lorenzo

La manifestazione per il clima ha acceso le speranze dei giovani di tutto il mondo. Nel nome di Greta Thumberg per fermare il riscaldamento globale. La parola ora deve passare a loro

Un Venerdì 15 marzo che passerà alla storia. Una manifestazione contro un mondo governato da politiche che rimandano, sottovalutano e addirittura negano cosa stia accadendo al clima della Terra.

Greta

Tutto ha inizio questa estate quando Greta Thumberg, una studentessa svedese di 16 anni, ora diventata il simbolo e la rappresentante più conosciuta del nuovo movimento ambientalista studentesco, decise di non presentarsi più a scuola per venti giorni consecutivi, fino al 9 settembre 2018, giorno delle elezioni politiche svedesi, manifestando in solitaria davanti al parlamento per chiedere di occuparsi più seriamente del cambiamento climatico. Il resto, lo ha fatto la rete, il coinvolgimento degli studenti di cento paesi nel mondo. Un tam tam digitale e relazionale. Una marea che si è mossa all’alba di questo venerdì per chiedere a gran voce una cosa che sembra quasi un paradosso: Salvare il clima. Salvare il futuro.

1.700 città, comprese le città di nazioni tra le più inquinate al mondo come l’India, la Cina, la Russia e paesi dell’America Latina. In Italia e Francia la mobilitazione più grande. A Roma il corteo è partito dal Colosseo e ha percorso via dei Fori imperiali, arrivando a fianco dell’Altare della Patria, dove hanno parlato tutti ragazzi, tranne il geologo Mario Tozzi, che ha ricordato quali sono i dati che terrorizzano e giustamente le nuove generazioni:

Il 2018 è stato il quarto anno più caldo mai registrato da sempre, a conferma di quanto dicono, e hanno dimostrato, ormai da tempo i ricercatori: la Terra si sta scaldando! Gli ultimi 5 anni sono stati i più caldi mai registrati nella storia, e 18 dei 19 più caldi si sono verificati a partire dal 2001.

Chi sono e cosa pretendono questi giovani, questa marea colorata e decisa a farsi sentire dai governi di tutte le nazioni? Questo milione di studenti italiani che ha sfilato in ogni città dove vuole arrivare? Noi lo abbiamo chiesto a uno di loro, Lorenzo Campanella, rappresentante di istituto al Liceo Ginnasio Francesco Vivona di Roma. Diciotto anni e lo sguardo rivolto al futuro. Alla pretesa di un futuro migliore.

« Purtroppo del clima non si parla mai a scuola. Eppure questa è una questione essenziale. Credo servirebbe un percorso di educazione alla cittadinanza da affiancare alla regolare didattica ma è un tema che non viene dagli insegnanti. Alcuni degli studenti più interessati si sono fatti promotori di questa organizzazione e in generale hanno sottolineato questa problematica rendendola nota a tutti. Nella nostra scuola questo è il secondo anno che, come studenti, organizziamo una giornata Ecologica per la sensibilizzazione e per la partecipazione attiva nel piccolo contesto scolastico. E la manifestazione di venerdì è stata fondamentale per fare un passo in avanti.»

Cosa chiedete ai potenti del mondo e cosa occorre secondo te?

«I problemi ambientali sono noti da anni, oggi non chiedevamo di cercare delle soluzioni ma di applicare le soluzioni che sono note da anni. Indubbiamente mettere in atto questi cambiamenti comporterebbe un impegno maggiore sia a livello economico che organizzativo per le aziende, ma senza questi accorgimenti nel giro di pochi decenni ci ritroveremmo in un mondo invivibile. Non bisogna azzerare il progresso o distruggere le industrie ma rendere sostenibile la loro crescita e garantire che le regole in ambito climatico-ambientale siano rispettate.»

Dove vuole arrivare questo movimento appena nato, e cosa speri per il pianeta nei prossimi dieci anni, quelli che, a dirla con le parole di Mario Tozzi, saranno quelli decisivi?

Roma venerdì 15 marzo 2019

«La mobilizzazione c’è stata, non solo adesso ma va avanti da tempo e penso che continuerà ad esserci. Esistono accordi internazionali, proposte popolari e di alcune organizzazioni, è giunta l’ora di applicarli. Ma la manifestazione di venerdì non avrà alcun senso se non ne seguiranno degli interventi effettivi.
Perché… Non abbiamo altra scelta! Dobbiamo agire proprio nei prossimi dieci anni, è l’ultima occasione che abbiamo. Il pianeta non si salva in piazza, si salva con delle leggi a tutela dell’ambiente a livello globale. Noi abbiamo voluto far capire che questa è una priorità e che queste regolamentazioni devono essere applicate al più presto.»

Fare presto. E fare bene, perché, come scriveva già cinquant’anni fa il precursore del pensiero ecologista, lo scienziato David Brower: “Non ereditiamo la Terra dai nostri padri: la prendiamo in prestito dai nostri figli”

Mauro Valentini

Ascolta Greta Thumberg 

Greta Thumberg per Fridays For Future