Mauro Valentini

Scrittore & Giornalista

L’eroe – Il giornalismo e il suo contrario

Cosa succede quando un piccolo giornale di provincia si trova ad affrontare un fatto di cronaca così grave come il rapimento del rampollo di una famiglia importate? Come può cambiare la vita e qual è il prezzo che si è disposti a pagare per accaparrarsi l’esclusiva. Per diventare “L’Eroe”?

Salvatore Esposito

All’esordio dietro la macchina da presa Cristiano Anania scrive e dirige una storia di ordinaria follia tutta italiana. Giorgio è un ambizioso giornalista trentenne. Il direttore del giornale decide di trasferirlo in una redazione di provincia. Proprio quando crede di aver trovato la sua nuova dimensione di vita, lo stesso direttore gli annuncia il suo licenziamento. Ma proprio in quel momento, ecco che un provvidenziale e drammatico rapimento restituirà a Giorgio il suo lavoro di corrispondente. Un corrispondente che diventerà di colpo un punto di riferimento di una comunità alla ricerca del mostro. Qualunque esso sia.

David Sassanelli

Una produzione complicata e coraggiosa e un ottimo cast mettono in scena un tema attuale e su cui riflettere, e lo fa con qualità e netto tratteggio dei protagonisti. Una provincia quasi meccanica, per citare un film che offre richiamo a questa storia, spietata e al tempo stesso innocente, in cui si inserisce e spadroneggia il nostro “Eroe” interpretato con equilibrio da Salvatore Esposito, che dopo i successi di Gomorra (La Serie) si cimenta (e supera l’ostacolo) con il grande schermo.

Anche il resto del cast seppur quasi esordiente regge l’urto di una storia a tratti disturbante, mentre ci si conceda un plauso a David Sassanelli, attore dotato e mai troppo considerato.

Un film da vedere che prepara il campo, forse, a una carriera importante di Anania, perché è proprio con il coraggio che si parte, per diventare Eroi.

Mauro Valentini